Lui & Lei
Stefania
cicciociccin1
04.02.2026 |
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"Mentre la infilavo ansimava, godeva tantissimo finché non girò la testa per essere baciata mentre la inculavo..."
“Ciao, ti rispondo direttamente qui.Scusa ma non uso molto i social, va bene per domani.
Direi che per le 20 potrebbe andare bene”
Questo il messaggio che mi arrivò una sera di ottobre in tarda serata.
Era Stefania, una ragazza che avevo conosciuto sui social.
Rimasi sorpreso alla visione del messaggio perché sinceramente l’avevo data per persa, era molto fugace e non amava molto messaggiare, quindi lo interpretavo come una mancanza di interesse.
Le proposi di venire a casa mia, le avrei offerto del pollo con insalata, una cena fit considerato che la ragazza era insegnante di scienze motorie e attiva nel mondo del crossfit.
La andai a prendere a un supermercato vicino casa sua.
Stefania era una ragazza di 24 anni, alta 1,70, coi capelli lunghi ricci, un fisico molto allenato.
Non presentava un filo di grasso, una quarta di seno e un lato B marmoreo.
Il viso non era dei migliori, ma tutto il contorno faceva la differenza.
Dopo aver concluso la cena con una bella fetta di Sacher, le proposi di andare sul divano a fare due chiacchiere.
Una volta sul divano l’atmosfera diventò subito tesa, si sentiva che stava per succedere qualcosa in quanto i silenzi fra un dialogo e un altro si stavano dilatando.
Leggevo negli occhi di Stefania che voleva che la baciassi.
Preso il coraggio mi buttai e cominciammo a baciarci… prima dei baci a stampo e successivamente un bacio molto bagnato.
Durante il bacio la toccavo sui fianchi, ogni tanto la mia mano scendeva a sentire il suo fondoschiena, era incredibile, veramente bellissimo, di una tonicità stellare.
Piano piano i nostri animi cominciavano ad infuocarsi, dopo aver preso fiducia cominciai a toccarle il seno, notai con felicità che i suoi capezzoli erano molto turgidi.
Ci spostammo in camera da letto.
Stefania era molto imbarazzata, non sapeva come muoversi, era ancora vestita, si era tolta solo la maglia ed era rimasta in jeans e t-shirt.
La guardai e le dissi: “Non ti preoccupare, stendiamoci sul letto e rilassiamoci insieme”.
Detto, fatto.
Eravamo sul letto a continuare a baciarci e pian piano ci toglievamo gli indumenti.
Una volta tolta la sua t-shirt e rimossi i suoi pantaloni scoprii che non portava il reggiseno.
Le sue tette erano veramente belle, grandi e con dei capezzoli estremamente armoniosi rispetto al suo corpo.
Dopo aver visto quel ben di Dio cominciai a mangiarle le tette, prendendo in bocca i suoi capezzoli e inumidendoli il più possibile; mentre avevo nella mia bocca il suo capezzolo continuavo a toccare l’altro con le dita, sentire la durezza del suo capezzolo mi provocava un’eccitazione viva.
Passavo la mia lingua da un seno all’altro, inumidendo le sue tette a più non posso.
Continuando ad assaporare i suoi seni cominciai a far scendere la mia mano dentro le sue mutande.
Scoprii che, malgrado la sua tenera età, teneva ancora il pelo sulla vagina, pelo curato ma comunque presente.
Toccando il suo clitoride sentivo il pelo che si inumidiva e dopo aver infilato il mio dito medio dentro di lei avvertii che era bagnatissima.
Cominciai a masturbarla sempre più insistentemente fino a quando non fu bagnata abbastanza per andare ad assaporare il suo nettare.
Tolsi le sue mutandine e cominciai a mangiare la sua passera.
Il pelo della passera mi disorientava un po’, era la prima volta che mi capitava una figa col pelo.
Allo stesso tempo però mi eccitava e mi faceva crescere un’eccitazione nelle mutande difficile da controllare.
Dopo averla sentita bruciare di piacere, cominciai a penetrarla.
La penetrai molto violentemente, in quanto lei con le braccia mi invitava ad andare sempre più forte.
A un certo punto mi fermò, mi buttò a schiena in giù sul letto e salì sopra di me.
Si infilò il mio cazzo in figa e cominciò a cavalcarmi.
Stefania aveva cominciato a prendere l’iniziativa e cominciava a sciogliersi.
Cavalcava in una maniera sublime, la sua prestanza fisica in questa posizione faceva la differenza.
Dopo avermi cavalcato per più minuti si fermò, tolse il cazzo dalla passera e mi disse testuali parole: “Posso mettermelo dietro?”.
Io le risposi: “Prima di farlo preferisco massaggiarti per bene”.
Aprii il cassetto accanto al letto e presi il lubrificante.
Cominciai a lubrificare il suo ano per bene in maniera tale che potesse accogliere il mio cazzo.
Più la massaggiavo e più sentivo che godeva, sembrava godere più nel culo che in figa.
Cominciai a penetrarla con lei in posizione a pecorina.
Mentre la infilavo ansimava, godeva tantissimo finché non girò la testa per essere baciata mentre la inculavo.
Ero veramente in estasi, era tutto estremamente eccitante e passionale allo stesso tempo.
La inculavo e nel mentre limonavamo come pazzi.
Continuando a penetrarla sentivo i suoi gemiti salire fino a quando non arrivò il suo orgasmo.
Dopo il suo orgasmo, le chiesi se potessi andare avanti a divertirmi e lei mi chiese di continuare con le dita che le era piaciuto.
Cominciai a giocare con le mie dita dentro la sua vagina, la sua figa era umidissima, si sentiva proprio che era appena venuta.
A un certo punto, vedendo che provava tantissimo piacere nello stimolare la parete superiore, provai ad alzare il ritmo.
Stefania ansimava tantissimo, i suoi ansimi mi invitavano a continuare e ad alzare il ritmo.
Più forte andavo e più la sentivo lubrificarsi.
“Vai, vai!” così diceva, fino a quando non sentii la sua vagina bagnata all’inverosimile, allora iniziai a incalzare un ritmo forsennato… Stefania dopo un urlo molto forte squirtò sul mio letto.
Ero quasi incredulo e il mio cazzo era duro come non mai.
Una volta ripresasi dal suo squirting, mi gettò a schiena in giù e cominciò a sbocchinarmi in maniera molto decisa.
Prendeva il mio cazzo fino in gola senza alcun problema e nel mentre che lo ciucciava accarezzava le mie palle.
Quando si fermava per riposare lo masturbava con un tocco estremamente delicato ma allo stesso tempo deciso ed eccitante.
Quando lo riprese in bocca, sentivo che stavo per arrivare.
Lei continuava il suo lavoro andando sempre più in fondo e sempre più veloce.
A un certo punto, sentendo il mio cazzo pronto a pulsare, le dissi che stavo per venire e Stefania mi sorprese per l’ennesima volta: ingoiò tutto il mio sperma senza battere ciglio.
Per giorni, ripensando a quella serata, sentivo ancora i brividi che mi salivano lungo la schiena.
Era stata la prima volta che riuscivo a provare così tante situazioni eccitanti con una sola donna.
Rividi Stefania per altre 3 volte e poi le nostre strade si divisero, spesso con le storie di solo sesso va a finire così.
Le altre volte non ebbero mai la stessa carica erotica della prima volta.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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